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Scritto da Abro
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lunedì 14 gennaio 2008 15:42 |
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Pagina 1 di 2 (a cura di Marco) Partiamo (alle 17, con una buona dose di incoscenza) dal paese di Cencenighe Agordino, frazione di Pràdimezzo (m. 873 S.l.m.). Abbiamo imboccato il sentiero 764, inoltrandoci ben presto in un fitto bosco di latifoglie; dopo mezzora tratto franoso con ponticello sul Ru de Torcol, che dovrebbe essere un impetuoso torrente, ma che noi abbiamo trovato abbastanza tranquillo no?... praticamente non c’era! Dopo un’ora Casera del Torcol (m. 1382) con spiazzo erboso dove dovevano esserci le felci giganti… poi il bosco che si veste di conifere, piccola sorgente e dopo un’ora e mezza Malga Ambrosogn (m.1700). A questo punto comincia, secondo me, il vero e proprio attacco al gruppo delle Pale di S.Lucano, con sentiero che si fà di roccia! E’ qui che mi sento (per la prima volta, nella mia carriera di scalatore professionista) svuotato di energie, bisognoso delle caramelle mou che avevo snobbato fino ad un attimo prima. Arriviamo quindi a Forcella Besausega (m. 2131) (da dove si dovrebbe dominare la Valle di S.Lucano e il dirimpettaio Monte Agner m. 2872) e le fatiche son praticamente finite. Ore 20,45 arrivo al Bivacco Bedin m. 2210, il quale sorge sull’orlo del circo di un antico ghiacciaio. Purtroppo la nebbia, la pioggia, e il buio non ci permettono di ammirare il panorama. La vetta da noi scalata il giorno dopo si chiama “Le Zime” (m. 2296).
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Ultimo aggiornamento ( martedì 22 gennaio 2008 12:36 )
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