| Il percorso |
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| Scritto da Abro & Frantz | |
| lunedì 14 gennaio 2008 15:18 | |
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Mare a Mare Nord Dal 1947 la Federation Francaise de la Randonnee Pedestre si occupa di tracciare e mantenere itinerari percorribili a piedi nel territorio francese. Fino ad ora sono disponibili in totale 65000 km, suddivisi in percorsi denominati GR e un numero progressivo. style="font-size:10pt" In Corsica c'e' uno solo, ma che sicuramente e' il piu' famoso e lungo, e probabilmente il piu' difficile: il GR20. In Corsica, oltre a questo percorso assai impegnativo sono stati tracciati 5 percorsi con durata di circa 10 giorni e una serie di "sentiers de pays" da percorrere in giornata. Tra le Grand Randonnes, escludendo il GR 20, i percorsi vengono chiamati
Il percorso che abbiamo portato a termine e' il Mare a Mare Nord. Riferimenti: "Corse - Entre mer et montaigne", Topo-guide della Federation Francaise de la Randonnee Pedestre, ISBN 2-85699-950-6 1) Moriani - I Penti Durata: 3h30 Si lascia il mare dalla statale lungo la spiaggia all'altezza del King Burger. Il sentiero interseca un po' la strada asfaltata. Dopo un'ora si arriva alla Chiesa di San Nicolao, poi al villaggio di Castellana (fontana). Dopo un'altra oretta si sale la salitona asfaltata per Tribbiolu (fontana). Si scorge l'abitato de I Forci. Si inforca un sentiero in discesa, che poi percorre la riva di un corso d'acqua. Infine si sale all'abitato de I Forci. Il Gite d'Etape "Luna Piena" si trova su una curva lungo la srada tra I Forci e I Penti (Entrambi raggiungibili velocemente a piedi). Tranne il gite non ci sono bar o negozi. 2) I Penti - Pianellu Durata: 8h30 A I Forci l'asfalto termina in un sentiero che scende fino all'attraversamento di un ruscello, per poi salire costantemente verso Bocca de Frate Mortu (2h30). Si cammina per un po' alla stessa altezza (panorama sul mare e sui monti dell'interno) per poi scendere per Pied D'Alesani (4h) dove si puo' trovare un gite comunale e un ristorante. La guida consiglia di dividere la tappa in due parti fermandosi proprio a Pied D'Alesani. Si sale poi verso Perelli (fontana), posta a meta' della salita per Col de Muteri (6h). Da qui si scende costantemente fino al ruscello di Bravona (passerella panoramica su una cascata). Si prosegue, poi nel bosco fino a sbucare nel versante sud della collina alle porte di Pianellu. Si puo' attraversare il paesetto in discesa fino al Gite comunale lungo la strada principale. 3) Pianellu - Sermanu Durata: 4h50 Si scavalca Caposciasca per poi scendere all'interno di una valle deserta in cui scorre il torrente (spesso in secca) di Canale. Si sale un po' verso le poche case di Mazzola e poi il villaggio di Alandu (fontana) dopo poco piu' di tre ore. Si scende per attraversare un torrente e poi si sale ai 750 metri del tranquillo paesetto di Sermanu (fontana). Il gite i trova a 500 metri circa a monte del paese, in una posizione molto panoramica. 4) Sermanu - Corte Durata: 5h Da Sermanu si scende e si attraversa una valle per raggiungere Castellare di Mercurio (fontana in una splendida piazza appartata) dopo circa 1h. Si sale poi in un sentiero che si fa sempre meno battuto che porta alla cappella di San Martinu, dove si valica il passo e si scende la valle. Breve ma ripida salita per Santa Maria di Mercurio (fontana). E' un paesino pittusto abitato, ma senza bar o negozi. Dalla piazza centrale si cammina costeggiando il monte fino a Bocca di Civenti (3h40), dalla quale si gode un fantastico panorama su Corte. La discesa inizialmente e' ripida e scivolosa, poi si addolcisce. Quando sembra di essere arrivati ci si perde in una collina che precede Corte, si attraversa la ferrovia e dopo una mezz'oretta si cominciano a vedere le prime case. Per trovare il Gite (privato, affollato, ma con molto spazio per il campeggio) si deve seguire le indicazioni per la valle di Tavignanu e poi seguire il fiume in discesa. Dopo aver attraversato il ponte sul fiume si inforca un sentiero in salita i cui ultimi 300 metri sono percorribili solo a piedi. E' situato a circa un km dal centro. 5) Corte - A Sega Durata: 5h C'e' un unico sentiero, ben segnalato e abbastanza affollato per la valle del Tavignanu. Molti lo percorrono per raggiungere le piscine naturali. Dopo la passerella (2h30) che porta alla destra del fiume, si incontrano molte meno persone. La salita non e' ripida, ma non ci sono segni di riferimento particolari. Il panorama, la desolazione della valle, i segni di un incendio devastante di qualche anno fa, i larici e i castagni che crescono sulle rocce rendono il cammino un po' inquietante. Dopo esser passati vicino ad una centrale dell'acuqa che alimenta talvolta la diga di Calacuccia si lascia il pendio della valle per entrare in un rado bosco pianeggiante che anticipa quel vero paradiso terrestre del rifugio A Sega. Si puo' cenare e pranzare solo d'estate. 6) A Sega - Albertacce Durata: 5h10 Si lascia definitivamente la valle del Tavignanu salendo la fiancata che da' a sud. Passata la bergerie de Casartine, si arriva alla Bocca a Arinella (1h30). Panurama sulla valle del Golo, dominata dal lago artificiale di Calacuccia. La discesa e' molto lunga, ma non eccessivamente ripida. Dopo aver attraversato la diga, si arriva a Calacuccia (4h), bel paesino turistico in riva al lago con hotel, bar, negozi e farmacia. Albertacce e' ad un'ora di distanza, e' un o' iu' piccolo, ma si trovano lo stesso negozi, bar e ristoranti. Il Gite Albertacce si trova lungo la strada, vicino al centro. 7) Albertacce - Col del Verghiu Durata: 4h30 Dalla croce al centro di Albertacce si prende un sentiero a sinistra tra i maiali selvatici che scorazzano e grugniscono liberi, un po' spaventati. Dopo poco piu' di un'ora si raggiunge una biforcazione del sentiero. A destra si raggiunge il rifugio Tighjettu posto lungo il tracciato del GR 20. A sinistra si prosegue il Mare a Mare. Temendo di intraprendere il sentiero sbagliato probabilmente noi abbiamo girato a sinistra troppo presto, perdendoci nella macchia. Abbiamo ritrovato il sentiero sul Pont de San Remediu. Qui inizia la salita per il Col de Verghiu, il passo piu' elevato della Corsica percorribile in auto. Poco prima del passo si incrocia il sentiero del GR 20. Sullo spiazzo in vetta, in un prefabbricato si possono trovare prodotti locali (Tirindelli, birra, vino, dolci, cartoline) a un rezzo decente. Non ci sono Gite d'Etape, ma solamente un albergo che non abbiamo avuto modo di sperimentare. Il Col de Verghiu separa definitivamente la Castagniccia da Niolo, in cui entreremo nella prossima tappa. 8) Col del Verghiu - Marignana Durata: 4h30 All'esterno del tornante in vetta al passo scende un sentiero con l'indicazione di Evisa. E' molto ripido per quasi tutta la sua lunghezza. In alcuni tratti bisogna scavalcae le rocce e immaginare il sentiero. Si arriva nelle prossimita' della strada statale, che i turisti affollano per poter raggiungere le piscine naturali e le cascate del torrente Aitone. Dopo le piscine si segue il sentiero dei Castagni, attrezzato con pannelli informativi sulle piante della valle e sui costumi della gente del luogo. Evisa (2h30) e' una piccola cittadina turistica con discreta vitalita', bar, ristoranti, hotel e Gite d'Etape. Per raggiungere Marignana si segue il fianco di un colle in leggera e costante discesa fino ad attraversare il torrente di Tavulella su una passerella pericolante. Si sale leggermente verso l'abitato. Marignana e' abbastanza grande. C'e' un negozio di alimentari e un ristorante con Gite d'Etape all'inizio del paese. 9) Marignana - E Case Durata: 6h30 Attraversata Marignana, all'altezza di un povero campo sportivo immerso nel bosco si raggiunge un bivio in cui confluisce la variante sud del percorso Mare a Mare. Dopo il bivio si sale costantemente fino alla Bocca Acquaviva (1102m , dopo circa 3h15). La salita e' raddolcita dalla vista (per la prima volta per chi, come noi, viene da Moriani) del mare. Valicato il passo si scende costantemente, quasi sempre nel bosco. Queste ultime 3 ore di cammino non sono particolarmente esaltanti, ma il premio dello sforzo e' alla fine del sentiero, quando si raggiunge il rifugio E Case, posto in una radura del bosco, grazie alla quale si puo' godere di una vista fantastica sulle baie di Cargese, che appaiono vicine come non mai. Il rifugio puo' fornire la cena solo su prenotazione (e forse anche il pernotto e' solo su prenotazione, non abbiamo ben capito). C'e' poca acqua calda (dipende solo dai pannelli solari). C'e' una fontana con (poca) acqua potabile e i servizi con acqua piovana. Nel nostro caso semplicemente non c'era acqua, calda o fredda, per lavarsi, ma solo la magra fontana dell'acqua piovana. Le camere del Gite hanno letti a castello stretti e pericolanti. Per chi si accontenta pernottare qui e' un'esperienza carina che vale la pena fare. E' possibile anche il campeggio. A circa mezz'ora di cammino (ma fuori sentiero) c'e' l'abitato di Revinda. Non ho capito bene se in questo paesino ci sono negozi o bar. 10) E Case - Cargese Durata: 5h Dal rifugio si prosegue il sentiero in discesa fino alla bergerie di Santa Lucia, dalla quale si segue la strada sterrata pianeggiante che corre lungo il torrente d'Esigna fino all'abitato di Lozzi (3h30). Da qui si sale per un sentiero poco segnalato fino a tangere la strada asfaltata che valica un colle che sovrasta Cargese. A quasto punto non resta che scendere verso la spiaggia. Si costeggia per un po' le mura di cinta che delimitano un'azienda agricola, per poi perdere quota fino ad una strada asfaltata che porta al centro di Cargese, Place St. Jean. |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 gennaio 2008 09:26 ) |



