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Scritto da Administrator
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giovedì 21 agosto 2008 09:51 |
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Coffs Harbour, venerdì 27/07/2007 Ci alziamo impazienti di andare al porto e imbarcarci per la nostra "caccia" alle balene. Per una cifra "turistica" (eccessiva per chi è del posto, economica per non le ha mai viste) una imbarcazione ci porta al largo per tre ore seguendo le tracce luminose dei radar. L'incontro con q uesti cetacei ci colpisce molto. L'imprevedibilità dell'apparizione stuzzica l'attenzione nei confronti di qualsiasi fruscìo dell'acqua o degli "ooohhh" della gente. Quando appaiono, lo sbuffo della respirazione fa suscitare il boato. Quando lasciano vedere anche la coda pinnata, si prova un infantile senso di riconoscenza nei suoi confronti. La sensazione che si prova alla fine dell'apparizione, quando la coda si immerge, è un miscuglio variamente proporzianato di gioia, delusione, speranza per la prossima. Mentre si sta rientrando, il battello si ferma e inverte la rotta: ha scovato un branco di delfini. Quando si sono accorti della nave ci vengono incontro e ci accompagnano affiorando come per salutarci. Credevo che certe cose si potessero vedere solo negli acquari. Torniamo a casa per il pranzo e raccontiamo con gli occhi stupiti, la nostra meraviglia. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata lungo la spiaggia più ampia a sud del porto, dopo pochi passi si ha l'impressione di essere in una spiaggia deserta. Comincio ad associare questa cittadina sempre più all'idea che uno si fa di Paradiso Terrestre. Verso sera andiamo nel centro commerciale chiamato "Plaza". La nostra ultima cena a Coffs Harbour la consumiamo al Catholic Club.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 agosto 2008 08:56 )
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