| Brunico e la Val Aurina in bicicletta |
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| Scritto da Abro | |
| martedì 25 agosto 2009 14:23 | |
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La Val Pusteria, come noto, è un paradiso per gli amanti delle gite o dei viaggi in bici. Vicino alle piste ciclabili o appena fuori dai centri si possono trovare servizi di noleggio. I prezzi, decisamente cari, non scendono sotto i 20 euro al giorno, per arrivare alle mountian bike da competizione a 37 euro. I percorsi più noti sono la ciclabile che da Rio di Pusteria passa per Brunico, Dobbiaco, Lienz, Villach fino in Croazia e la ciclabile della valle Aurina, a nord di Brunico. Proprio quest'ultima mi è capitato di percorrere per un tratto quest'estate. Per chi viene dalla val Badia (Corvara, San Vigilio) conviene parcheggiare a San Lorenzo di Sebato, girando a destra prima di immettersi nella statale 49. Brunico ha pochi e costosi parcheggi. Spesso c'è anche un limite orario. Ci sono numerosi parcheggi, dove si può lasciare la macchina e salire sulla bici. Giunti al centro del paesino, le indicazioni per il percorso ciclabile con perfetta applicazione della par condicio segnalano sia la sinistra che la destra. Il percorso di sinistra è senz'alro preferibile, poichè quello di destra manca di qualche indicazione e si rischia di immettersi in una trafficata statale. La via segue il fiume Rienza, che passa tra zone residenziali ed industriali, che, seppure non siano sempre interdette al traffico, offrono protezione e garantiscono tranquillità. Man mano che ci si avvicina a Brunico la pista comincia ad occupare sempre più l'argine del fiume. Il centro è annunciato dalla vista della stazione dei treni a destra. Abbiamo percorso appena 4 km. Proseguendo si giunge ad un incrocio. A destra si raggiunge velocemente il centro, dopo aver parcheggiato la bici nelle apposite rastrelliere. A sinistra, invece, oltrepassato il semaforo con la Andreas Hofer strasse, comincia la ciclabile della Valle Aurina. Inizialmente è molto ampia. C'è addirittura un sottopasso con rotonda sotterranea, che la dice lunga sul massiccio uso della biclicletta. Una deviazione per santa Caterina allunga la ciclabile per chi vuole una variante. In un battibaleno si raggiunge San Giorgio, al km 6. In un parco giochi per bambini si può fare un pic-nic. Eventualmente, attraversando la strada un albergo può preparare qualche piatto caldo e un caffè. La ciclabile prosegue diritta in leggera salita tra campi di grano ed erba. La città di Gais (Km 8) si conquista dopo un buon dislivello. Interessante la chiesa, tipicamente austriaca, circondata dal cimitero. Si scende per le vie del paese girando a sinistra e poi a destra seguendo le indicazioni. Si passa per un bel laghetto che d'inverno funge da piscina all'aperto. I bambini e ragazzi locali non temono l'acqua gelida, e nelle rare giornate di caldo intenso il laghetto è davvero affollato. Si supera una zona di produzione di ghiaia, spesso polverosa, per poi tornare a costeggiare il torrente Aurino, nella zona detta delle paludi. Giunti a Villa Ottone, dopo 12 km dalla partenza, attraversiamo la statale per visitare la chiesetta e il centro, piccolino e tranquillo. La ciclabile proseguirebbe ancora fino a Casere, avvicinandosi ai piedi della catena che supera i 3000 metri. Per noi è sufficente e torniamo a Brunico, per la festa della città, che si tiene sempre l'ultima domenica di luglio. |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 27 agosto 2009 07:03 ) |



