Ott 192017
 

Ho iniziato questa settimana con una gamba un po’ diversa dalla settimana precedente. Credo di aver recuperato bene i 27 Km a ritmo gara del 5 ottobre. Non accuso più il senso di debolezza. Ho corso molti meno chilometri del solito e questo mi provoca un senso di leggerezza delle gambe e una frequenza cardiaca che resta bassa anche a ritmi prossimi alla gara. Nelle ultime settimane riesco anche a tenere sotto controllo il peso e questo mi da molta soddisfazione. So di non valere un secondo in meno del tempo dello scorso anno, ma so anche che posso sempre fare una gara più intelligente o più fortunata. Se ciò non avvenisse, la vera cosa importante é che sia almeno altrettanto divertente.

Lunedì: dopo la foto dei componenti della nostra squadra in partenza alla Venicemarathon faccio un 5x1Km a ritmo medio (3’57 “/Km) in compagnia. Caldo e sole, bella sudata.

Martedì: unico e ultimo allenamento impegnativo di questa settimana. 10Km di ritmo gara a 3’50″/Km. Qualche settimana fa averi affrontato con voglia e grinta questo tipo di allenamento. Avendo già mentalmente svoltato in modalità “scarico” mi sento un po’ pigro nell’approccio. Quasi penso alla possibilità di sostituirlo con un lento appena sento un po’ di stanchezza. E’ un pensiero fugace che viene presto spazzato da un riscaldamento fin troppo veloce. I primi 5 km passano in assoluto controllo, poi le variazioni di pendenza e il vento mi fanno perdere leggermente il filo, che riprendo alla fine. Questo tipo di allenamento abbastanza standard si presta al confronto con altri allenamenti simili. Ho prodotto qualche grafico di confronto che risultano quasi sovrapponibili nei tratti confrontabili. Una cosa significativa é che é calato di poco il numero di passi per minuto, mantenendo inalterata frequenza cardiaca e velocità. Difficile trarre conclusioni. L’unica cosa sicura é che oggi stavo bene al ritmo gara nonostante l’afa.

Mercoledì: corro al mattino presto 8 Km lenti in tutta tranquillità. Mi sento un pochino stanco e molto pigro. Non forzo in alcun modo e mi lascio avanzare senza spingere. Chiudo con un allungo prima di farmi 10′ di camminata sulla corda. E’ come con le ciliege. Una volta iniziato non riesco a smettere. Se riesco a fare tutti i2 metri senza cadere voglio subito riprovarci. Se invece metto giù il piede, cerco immediatamente un’altra possibilità.

All’ora di pranzo esco per degli esercizi. Faccio la routine completa di riscaldamento + esercizi di pliometria in salita, stretching statico e qualche esercizio di equilibrio e forza generale. Senza forzare troppo.

Giovedì: ultima corsa prima della maratona. Voglio fare 10 km tranquilli e andare a testare il ritmo gara solo se ne ho voglia. Mi sento leggero e corro con facilità. Dopo i primi 4 km lenti alterno un km a ritmo gara e uno lento. Sarà un 3x1Km @3’50″/Km improvvisato.

Questo é il grafico conclusivo di questa preparazione. In totale ho corso 795 Km. Volutamente sono 113 in meno dello scorso anno.

caricove2017

I chilometri settimanali sono sempre stati attorno ai 100, escluse le ultime 2 settimane. Le due curve mostrano l’andamento del carico delle andature diverse dalla corsa lenta (linea verde) e di ritmo gara (linea rossa). La prima ha un picco nella settimana -5, la seconda nella settimana -3.

Non do molta importanza al grafico del carico di allenamento elaborato da sporttracks (qui sotto). Si basa sul trimp, grandezza che tiene in considerazione la frequenza cardiaca. Essendo quest’ultima molto influenzata dalla temperatura, in un periodo di passaggio dal caldo al freddo mi fornisce dati poco affidabili. Risulta più interessante per la preparazione della maratona primaverile.

carico-di-allenamento-training-load-2017-10-19

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Ott 142017
 

Non mi aspettavo questa settimana di trovarmi un po’ in difficoltà. Probabilmente i 30Km a ritmo gara della scorsa settimana mi hanno affaticato molto. Questa settimana ridimensiona un pochino le mie ambizioni e mi da meno sicurezza. Per favorire il recupero ho accentuato lo scarico, correndo appena 52 Km. La settimana prossima (l’ultimo) vorrei riprendere un po’ il ritmo gara. L’aspetto più positivo é che lo scarico sta favorendo il calo di peso. Continue reading »

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Ott 042017
 

Di solito metto in programma il test di Conconi a due settimane dalla maratona. In questa occasione ho anticipato un pochino per vari motivi. Raramente mi é capitato di farlo quando mi sentivo in forma, senza essere reduce da un allenamento pesante nei giorni immediatamente precedenti. Questo motivo senz’altro ha contribuito a produrre una velocità di soglia molto elevata: 17.7Km/h (3’24″/Km) a 171 bpm. Anche la velocità dell’ultima frazione di 100 metri e la frequenza cardiaca nei primi giri a 5’/Km mi davano il segnale di un ottimo stato di forma.

conconi-2017-10-03

Le evidenze più interessanti rispetto agli altri test sono la frequenza bassa (<130bpm) a ritmi lenti (>5’/Km) e la velocità massima dell’ultimo tratto da 100 m, percorso in 16.54″.

Qui sopra il grafico che ho ricavato. Questo ottimo valore rispetto al 17.4Km/h dello scorso anno in questo periodo, ma che senz’altro dipende anche dai 100 km in più che lo scorso anno gravavano sulle mie gambe.

conconi-confronto-2017-2016

Confronto tra i due test del 2016 e 2017 prima della Venicemarathon. Differenze minime.

Sovrapponendo i due grafici (vedi sopra) non si notano differenze sostanziali. Molto ma molto più interessante é vedere il confronto qui sotto:

conconi-2017-10-03-cadenza

Grafico della frequenza cardiaca in funzione della cadenza. La differenza rispetto allo scorso anno (blu) é evidente. Se per esempio consideriamo la zona attorno ai 90 singoli passi per minuto (cadenza di 180, zona evidenziata in verde) si nota una distanza di circa 10 bpm tra le due annate.

Alla cadenza di gara (180 ppm, area evidenziata in verde) ho una frequenza cardiaca di 10 bpm in meno quest’anno. Significa che corro più veloce a frequenza cardiaca più bassa? No! La velocità di soglia é più o meno la stessa. Come ricordato più volte nei post precedenti Ho aumentato la cadenza di corsa a parità di velocità. E’ molto interessante perchè é un cambiamento ricercato volutamente. Se ciò avrà come conseguenza un aumento prestativo in gara sarà una interessante risposta del 22 ottobre.

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Set 292017
 

E’ trascorsa una buona settimana, in cui ho avuto buone conferme. Non ho una condizione spettacolare come a febbraio scorso, ma sono sui livelli di 12 mesi fa, quando ho fatto il mio personale a Venezia. Quest’anno, tuttavia, avrò un approccio molto cauto, dopo tutto ciò che mi é successo. La priorità é Continue reading »

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Set 222017
 

Resto fedele al tetto dei 100 km anche questa settimana e ciò mi permette di recuperare bene e affrontare alcuni allenamenti impegnativi con più freschezza. La corsa lenta (in blu nel grafico sotto) é limitata a due giorni compresi tra carichi più qualitativi. Per il resto, ho lavorato in estensione sui ritmi di supporto.

5

Ecco la mia settimana.

Lunedì: ho in programma il primo ritmo maratona di questa stagione. Tardi? Un po’ si, ma partendo quasi da zero e con una fine estate calda, non c’è alternativa. Parto un po’ imballato. Copro il primo km in più di 4′ e ciò mi sorprende perchè lo sforzo é abbondante. Questo fatto mi mette un po’ di insicurezza e così va a finire che comincio ad inanellare Km troppo veloci. E’ più forte di me. Ma non é la cosa migliore. Sento le gambe girare bene, la cadenza é buona, ma sono in affanno col respiro. Pur non essendo caldo, l’afa é fastidiosa. Decido di allungare un pochino la corsa per arrivare a 12 Km  a passo medio 3’48″/Km. E’ davvero dura pensare di correre una maratona intera a questo ritmo. L’esperienza accumulata però mi assicura che il tempo e la costanza portano sempre a quello che all’inizio sembra incredibile.

Martedì: oggi tocca ad un allenamento che temo da tempo. Il brutto 7x2Km di lunedì scorso ha peggiorato le cose. Sento le gambe star bene. C’è una pioggerella benefica senza vento che mi mette a mio agio. Il clima perfetto per esprimere la mia potenzialità. Parto in aticipo, taglio parte del riscaldamento. Aggredisco l’allenamento. “When in trouble go big!”, recita il consiglio che preferisco. Comincio ad inanellare buone ripetute. Mi sembra di poterle fare anche un po’ più lunghe. Non più veloci, però. Ho una specie di limite di velocità Mi sento in buon equilibrio a 3’35″/Km, ma vado in grosso debito a 3’30″/Km. Senza grossi patemi completo le 5 ripetute da 3 Km a 3’36″/Km di media. Considerato i tratti scivolosi e le pozzanghere una buona media. Era da tanto tempo che non ero così soddisfatto di un allenamento.

Mercoledì: é tornato il sole. Faccio 16 Km lenti @4’36″/Km. Gambe stanche.

Giovedì: secondo giorno facile.Ero in dubbio se fare oggi o domani il medio,Lo rimando per impegni di lavoro e forse é meglio aver riposato un po’ di più. Mi sento bene, le gambe sono veloci e faccio fatica a tenerele calme. Completo 14 Km @4’20″/Km.

Venerdì: parto per il medio alle 8:30 di mattina, un po’ prestino per essere pienamento attivo, ma ho evitato il caldo di mezzogiorno. Sento le gambe veloci. Dopo un paio di km di riscaldamento fatico a prendere il ritmo nel primo km, un classico, poi mi sento in ottimo equilibrio. Per 20 km mi sento proprio bene. Poi arriva un po’ di fatica. Penso di fare un fuoriprogramma: gli ultimi 5 km a ritmo gara. Ne faccio 3, poi torno al mio medio. Troppa fatica, non voglio arrivare sulle ginocchia. Completo con grande soddisfazione il mio allenamento, 30 Km di corsa media @4’05″/Km, con un passo leggermente migliore del previsto.

cm-30km-4-05-tot-33km-4-09-22-09-2017-passo

Qualche considerazione. La cadenza é buona. Dopo i primi 8 km di medio cala con costanza. Siccome stavo bene e non ho percepito il cambiamento, penso che sia dovuto ad un “riscaldamento” che ha aumentato l’efficenza. La frequenza cardiaca si é sempre mantenuta piuttosto bassa, con una deriva leggera. Notevole il balzo quando ho cercato il passo gara. Non sono tiuscito a revuperarlo nei due km finali

 Posted by at 22:02
Set 152017
 

Questa é la “settimana veloce” della preparazione, che inizia con un test in estensione di un ottimistico ritmo mezza e finisce con un test sui 10 km. Per questo motivo avevo intenzione di contenere il chilometraggio al di sotto del volume delle settimane precedenti.

Lunedì: al mattino faccio un po’ di corsa lenta ed esercizi. A pranzo ho in programma un 7×2 Km. Faccio le prime 3 ripetute al passo ottimistico che mi ero scritto nel programma, poi però mi rendo conto che é insostenibile e rimodulo le altre 4. Era importante portare a casa il volume totale di 14 km al ritmo da mezza maratona. Quindi 7×2 Km al passo medio 3’40″/Km. L’afa mi ha sfiancato ma sono contento di non aver mollato e di aver recuperato la grossa crisi dopo la terza. Lo sforzo e l’afa mi provocheranno per tutto il resto della giornata dolori addominali. Salto il pranzo, non ho fame.

Martedì: esco a pranzo sotto il diluvio per un lento. Vorrei fare 16 km, si corre bene al fresco e la gamba é veloce. Però quando sento tuoni e lampi preferisco limitarmi agli 11Km alla media di 4’22″/Km.

Mercoledì: oggi spettava l’accumulo chilometrico , che volevo fare in leggera progressione. Dopo i 16 Km a 4’33″/Km del mattino opto per il test di Conconi. In fondo é pur sempre un progressivo …

Tutti i dettagli (anche troppi) sono qui.

Giovedì: secondo giorno facile, in attesa della temuta tirata di domani. Quando mi propongo di fare un buon numero di km “facili”, senza spingere troppo, va sempre a finire che un po’ mi trovo in difficoltà. Mi immagino che correre un lento per 60-70 minuti non comporti sforzi, invece alla fine si fa sempre fatica. Forse dipedne anche dal fatto che parto mentalmente scarico e poco motivato perchè manca un obiettivo agonistico. Il lato positivo di queste giornate é che mi sento meno stressato. Tirando le somme, corro all’ora di pranzo per 16 Km al passo medio di 4’23″/Km.

Venerdì: é arrivato il giorno tanto temuto della mia “gara privata” contro il tempo. Punto a tenere una media di 3’40″/Km. Mi sentio riposato e con la gamba veloce e leggera. Eppure fatico a fare velocità. Mi sento ancora ingolfato. C’è molto vento e alla partenza ho freddo. Decido per le maniche lunghe, Dopo 6-7 Km uscirà il sole e patirò molto il caldo. Riesco a tenere bene il ritmo prefissato, poi poco prima della fine del km 7 faccio ua curva e sbatto contro un muro di vento. Resto contro vento per diverse continaia di metri e quando scocca il km 8 vedo che sono stato più lento di 10″ rispetto agli altri 7 km. Ho un attimo di scoraggiamento e allora quasi senza rendermene conto mollo.

Niente di grave, perchè quest’anno l’indicazione é di non spremermi per la velocità. Però mi dispiace non avere un tempo su una distanza “ufficiale”. Sono però soddisfatto degli 8 km al passo medio di 3’39″/Km.

overlay-15-09-2017

In rosso i dati del 15/09/2017, in blu quelli del 22/09/2016

Ho mantenuto un  cadenza di 186 ppm. Durante i 10 Km di corsa veloce dello scorso 22 settembre 2016 (passo medio 3’42″/Km) la cadenza fu di 178,2 ppm. Quindi circa 8 passi al minuto in più per una velcoità media molto simile. Questo dato conferma l’analisi del test di Conconi di mercoledì.

Sembra che quest’anno non avrò più la possibilità di correre al mattino almeno fino a giugno. Sarò io ad occuparmi di accompagnare le mie figlie a scuola. Ha i suoi lati positivi, non ultimo quello che potrò dormire 8 ore quasi ogni sera. Il punto negativo é che sarà quasi impossibile tenere la media dei 100 Km/settimana se non mi invento qualcosa.

Questa settimana mi riserva una buona notizia: non ci dovrebbero essere impedimenti a correre la maratona di Venezia (e magari anche La Mezza di Treviso). Dovrò attendere il fine anno per sottopormi ad una piccola operazione che dovrebbe mettermi al sicura da eventuali ulteriori episodi di ictus. Quindi avanti a tutta e per qualche settimana “nothing else matters”.

 Posted by at 22:30
Set 082017
 

Mi aspettava una settimana tosta, con due allenamenti “lunghi” in cui volevo condensare molti km, alternati a due giorni tranquilli per rispettare l’impegno di fare massimo 100 km settimanali. Sono molto distante dalla settimana -7 della scorsa Venicemarathon quando ho fatto 144 km in 5 giorni. Però mi sento in crescita. Continue reading »

 Posted by at 12:03
Set 012017
 

La settimana é stata impegnativa, soprattutto per un colpo di coda dell’afa dopo la settimana precedente che era calda ma ventilata e secca. Ho perso un giorno di scarico per colpa di un allenamento interrotto a metà. Il mancato riposo forse ha influito nel richiamo di velocità previsto per giovedì. Ancora una volta ricavo soddisfazioni dalla corsa lunga continua (venerdì), nonostante la stanchezza. 102 Km in 5 giorni anche in questa seconda settimana di preparazione. E ora come al solito riposo due giorni.

Questa il dettaglio della mia settimana: Continue reading »

 Posted by at 18:01
Ago 262017
 

Comincio anche quest’anno la preparazione alla Venicemarathon. La mia partecipazione tuttavia é in forte dubbio, ma io cerco di far finta di niente e mi preparo ugualmente. La prossima settimana dovrei avere il consulto medico col quale si vedrà le azioni da prendere per minimizzare il rischio di attacchi ischemici. A giugno il medico mi disse che se tutto va bene potrei essere in grado di correre una maratona autunnale. Speriamo bene.

In ogni caso se non riuscissi correre a Venezia quest’anno non sarebbe un grosso problema. L’importante é, una volta per tutte, fare tutto ciò che é necessario per sentirmi sicuro di non correre rischi. L’appuntamento davvero immancabile sarà per fine marzo con la Trevisomarathon.

Questa settimana ho ripreso gli allenamenti regolarmente. Avevo preparato il programma già da un po’. Rispetto alle ultime preparazioni ho cercato di ridurre il volume totale. Mi sono imposto di non superare i 100 km dal lunedì al venerdì. Posso farlo solo correndo nel fine settimana. Voglio che le corse di recupero siano veramente di recupero, cioè max 10 km. Taglierò qualche km lento e qualche seduta di doppio con sedute di agilità, core, pliometria e stretching.

Nelle ultime 5 settimane ho corso in totale quasi 80 Km, concentrati in giorni vicini e molto intensi. La prima settimana dopo 18 giorni senza correre é andata così:

Lunedì: al mattino 14 Km di corsa lenta @4.35. Apparentemente senza difficoltà il primo impatto con la corsa, però la pesantezza alle gambe si é ripercossa per giorni. A mezzogiorno vorrei fare un po’ di potenziamento con balzi e andature ma sono molto indolenzito. Non volendo condizionare già subito la mia settimana decido di limitarmi a 2 serie e un po’ di corsetta in più per sciogliere le gambe.

Martedì: al mattino faccio esercizi di allungamento e mobilità. Il piatto forte mi aspetta all’ora di pranzo con 8×1000 m al passo di 3.35’/Km. Faccio esattamente quanto in programma ma con un impegno maggiore di quanto preventivato. Sta ritornando il caldo, che oggi comunque é ancora sopportabile. Limito le soste alla fontana una volta ogni 2 ripetute.

rm-8x1km-3-35-rec-400-lenti-tot-18-km-4-15-22-08-2017-passo La frequenza cardiaca é eccezzionamelmente elevata, probabilmente perchè il cuore é ancora molto riposato.

Mercoledì: le gambe sono molto indolenzite. Corro 12 Km lenti con difficoltà. Faccio molta fatica a scendere sotto i 5’/Km. Non forzo l’andatura in alcun modo. Non voglio mettere in pericolo il medi di domani e il lungo di venerdì. Per lo stesso motivo evitouna seconda uscita pomeridiana. Non faccio nemmeno stretching. Sarà la scelta giusta.

Giovedì: mi sveglio in condizioni discrete. Decido di fare i 15 Km di medio al mattino, visto che si prevede un ritorno del caldo estivo. Faccio fatica nei primi due km ad adeguarmi al ritmo, ma poi mi sento sorprendentemente a mio agio. alla fine mi trattengo un po’ per restare nell’andatura prevista e termino i 15 Km @4.11. A pranzo esco una seconda volta per esercizi di allungamento e core.

Venerdì. Non arrivo ai 30 Km dalla maratona di treviso di marzo. Temo un po’ la distanza soprattutto per i disturbi che potrei avere dopo

Grazie a Ivan per la foto

Grazie a Ivan per la foto

. Solitamente ho sempre corso i lunghi senza rifornimento. Ora, però, non voglio più rischiare

di disidratarmi. Decido accuratamente il percorso in modo da riuscire a fare dei passaggi per una zona di rifornimento in cui lascio mezzo litro di acqua. Da questo punto poso fare un piccolo circuito di 600 metri durante i quali posso bere prima di lasciare nuovamente la bottiglia.

La prima ora passa lenta e sento le gambe imballate. Dal km 17 cambio marcia, come se qualcosa si sbloccasse. Aumento leggermente la velocità (sempre senza forzare) e soprattutto mi sembra di essere più sciolto e di non fare fatica. Bevo 1/4 di litro al km 13 e altrettanto al km 21. cl-30km-4-35-25-08-2017-passoNon ho fitte ai fianchi per fortuna, probabilmente per la bassa velocità. non ho neanche grossi disturbi nel corso della giornata, a parte la stanchezza. Sono molto soddisfatto, un altro passo verso la normalità é stato fatto.Accelero negli ultimi 2 Km, più per voglia di festeggiare che per necessità.

Sicuramente comincerò la settimana prossima con un po’ più di fiducia ritrovata.

 Posted by at 08:56