Mar 112018
 

Le temperature sono aumentate questa settimana. Sette giorni dopo la corsa sulla neve, un sole caldo mi sorprende un pochino nell’allenamento di giovedì. Sento il sudore colare dalle tempie, uno di quesi piccoli segni che fanno capire che la bella stagione sta avanzando. Per fortuna é previsto ancora un po’ di brutto tempo per fine marzo, a Treviso non si dovrebbe correre con troppo caldo. Continue reading »

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Feb 222018
 

Il mese di Febbraio é cominciato con un inatteso salto di forma. Il lavoro fatto a Gennaio non mi ha dato soddisfazioni prestazionali, ma lentamente ha portato i suoi frutti. Non sono ai livelli di un anno fa. Se devo fare un paragone direi che sono più vicino al livello che solitamente ho dopo la pausa estiva. Mi mancano i lavori veloci, a cui ho riunciato un po’ per precauzione e un po’ per i problemi intestinali che dovebbero essere causati (o accentuati) dall’anticoaugulante che devoad assumere. Attendo Continue reading »

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Feb 022018
 

Dal 2 gennaio ho ricominciato a correre. Le prime due settimana ho percorso circa 110 Km lenti con 2 bigiornalieri ma sempre con sessioni da meno di un’ora. Ho movimentato un allenamento a settimana con 32 passaggi su una piccola collinetta (un circuito da 400 metri scarsi), poi diventata un appuntamento settimanale.

Se nelle prime uscite la difficoltà e la stanchezza non mi preoccupavano, a metà gennaio cominciavo a demoralizzarmi. Continue reading »

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Gen 172018
 

Il desiderio di leggere il libro che ha scritto Francesco Panetta, “Io corro da solo“, mi é venuto ascoltando casualmente una sua intervista. In quella occasione precisò che non il lettore non avrebbe trovato nessuna tabella, nessun consiglio per correre meglio o alimentarsi propriamente.

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La copertina del libro

Compresi che non era un libro dedicato a rinvigorire la passione agli amanti della corsa amatoriale. Non era neanche una vera e propria autobiografia. Mi colpì una sua frase: “Quello che mi piace della corsa é la sensazione di poter disporre del proprio corpo nella sua massima efficacia” (non é riportata fedelmente). Non é la solita banale risposta alla domanda “Perchè corri?”. Questa risposta andrebbe bene anche per la ginnastica o le arti marziali, per esempio. Continue reading »

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Gen 132018
 

E’ difficile esprimere un giudizio del mio 2017 podistico. Se dovessi riassumerlo tutto in una parola, questa sarebbe “sorpresa“. I risultati sono buoni ma francamente deludenti rispetto le aspettative. La storia che c’è dietro ai numeri e alle classifiche, però, mi fa considerare i risultati in modo diverso. I problemi di salute (non di infortuni, di Salute) hanno profondamente condizionato tutta l’annata. Per settimane ho convissuto con la possibilità di non poter più praticare sport in futuro. Mi sono reso conto che lamentarsi per una gara non andata nel modo migliore o un allenamento sottotono, in fin dei conti, é un privilegio.

Per fortuna il mio problema era risolvibile e a fine anno é stato risolto. Ora sono ancora in fase di convalescenza ma la strada é in discesa. Per questi motivi mi ritengo fortunato e archivio il mio 2017 con un segno “+”. Se questa valutazione sorprende potrei rispondere che i guai capitano, non si possono sempre evitare. Quando é possibile una soluzione e lasciano un insegnamento non sono del tutto negativi.

Nel 2017 sono tornato al chilometraggio del 2014/2015 abbassando la velocità media. Il rallentamento era in programma, la diminuzione di km per niente.

2017_km

Non ho raggiunto i picchi di chilometraggio settimanale come negli anni passati. Il fatto che la settimana e il mese con meggior chilometraggio sia gennaio evidenzia i problemi avuto nel resto dell’anno. In effetti Gennaio e Febbraio sono stati dei mesi in cui mi sentivo veramente alla grande.

2017_uscite

Non sono molti in giorni in meno di allenamento (appena 14), tuttavia ho ridotto molto i bigiornalieri, inserendo una decina di uscite in pscina al mattino presto oppure inserendo un allenamento di esercizi e tecnica a pranzo al posto della corsa

2017_peso

L’andamento del peso risente del periodo Gennaio-Marzo in cui ho avuto un aumento mai successo prima, che ha preceduto i lmio malore. Difficile dire che sia stato causa o effetto, però della fatto che sia ad esso correlato non ho dubbi. Anche perchè non mi era mai capitato di aumentare di peso durante la preparazione di una maratona.

2017_gare

Nonostante tutto sono riuscito a portare a casa 5 gare ufficiali. Le solite due maratone con buoni tempi e il “debutto” nel cross a dicembre. L’unica mezza maratona aveva per me un significato di “ritorno” alla corsa. Il crono é stato discreto ma ormai é da tantissimo che on riesco a fare una bella mezza maratona

Mai come quest’anno i miei obiettivi sono incerti e il programma tutto da fare. Restano fissate le due maratone (Treviso e Venezia). Alla prima aprteciperò con lo scopo di arrivare al traguardo per la quindicesima volta. Alla seconda vedremo. Fino ai primi di marzo i miei allenamenti non saranno particolarmente impegnativi, per questo potrei pensare a spostare il periodo di forma verso la tarda primavera e l’estate puntando a gare più brevi. L’importante però é chiudere del tutto la parentesi del 2017 e fare in modo che le uniche cose che mi preoccupano siano la fatica e la velocità più lenta di quello che vorrei 🙂

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Dic 202017
 

Disclaimer #1: in alcuni passaggi é un po’ splatter … non leggere a stomaco pieno.

Disclaimer #2:un po’ lungo, lo so, ma c’era tanto da dire.

Martedì 5 dicembre, due giorni dopo la bella giornata al cross provinciale di Dolo, sono entrato in ospedale per l’intervento che attendevo da quattro mesi. Mi aspettava una piccola operazione chirurgica per la chiusura del forame ovale pervio (FOP). Continue reading »

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Dic 042017
 

Dopo la maratona di Venezia ho trascorso un breve periodo di riposo. Avrei voluto finalizzare quella preparazione con una gara di media distanza ma non c’è stata l’occasione. Trovandomi senza obiettivi ho corso sempre privo di programmazione seguendo l’istinto di giornata. Qualche volta ho sperimentato qualche allenamento che potrebbe tornare utile in futuro.24296510_10213386911178757_8254745268522450542_n

A proposito di esperimenti, domenica mi sono cimentato in un cross a Dolo. E’ stata una esperienza molto divertente, sia per il percorso e il tipo di gara, sia per il gruppone di compagni di squadra. Il percorso consiste in 5 giri di un circuito di 1 km crica, con un solo rettiliteo di 200 metri. Più che rettilineo é una ampia curva, simile alla partenza del GP di Montecarlo, per capirsi. Per il resto, 8 curve a gomito e 5 un po’ più ampie. Il punto più bello sia per chi corre che per chi guarda era la “variante del laghetto”: una ripida discesa immette in un laghetto al momento quasi prosciugato ma pieno di fango, due metri sotto il livello del terreno. Da qui si risale per una rampa ancora più ripida. Non ho le chiodate ma con questo percorso sono pochi i punti in cui mi darebbero un beneficio.

crossLa giornata é perfetta: freddo e sole senza vento. Questo tipo di gare danno l’occasione di tifare gli amici che gareggiano nelle altre categorie, fanno salire l’adrenalina e danno una gran carica. Tanto che i miei propositi di correre all’80% vanno subito a farsi benedire e sento già di avere voglia di tirare. Perchè non volevo correre al massimo? Perchè pochi giorni fa mia hanno comunicato che sarà martedì 5 il giorno in cui finalmente farò l’intervento per la chiusura del forame ovale. Solo due giorni in ospedale, Natale e capodanno a riposo e da gennaio ricomincerò piano piano a correre.

Alla partenza mi schiero in fondo al gruppo. Voglio evitare spintoni e cadute. Tra una chiacchera e l’altra non mi accorgo neanche del via. Partono tutti a razzo (90 partecipanti) e all’inizio riesco a rimontare, poi un po’ alla volta sfilo qualcuno. Il percorso é divertente, le numerose curve danno la possibilità di mettere in pratica strategie nei sorpassi e nella tecnica per affrontarle che nelle gare più lunghe non esistono proprio. In gara tengo i miei riferimenti con atleti che conosco essere del mio livello e in base a questo mi ritengo contento anche della mia prestazione. Non posso giudicare la prestazione su altri riferimenti riferimenti obiettivi. La mia impressione é di uno sforzo quasi massimale. Difficilmente avrei potuto fare meglio. Ero in difficoltà col fiato, le gambe stavano bene, sia prima che dopo.

Queste gare veloci hanno bisogno di una preparazione dedicata, non sono adattassime a me. Però sono un ottimo allenamento, oltre che divertenti. Meritano un pensierino per il prossimo inverno. Per quest’anno la mia stagione di corse finisce qui, in un modo tanto bello quanto inaspettato.

Per la cronaca sono arrivato 32esimo della batteria. Davanti a me una ventina di ragazzi con meno di 20 anni. Non ero abituato a vedere tanta gente giovane davanti a me. In queste gare corte e veloci hanno una marcia in più.

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Ott 292017
 

Il giorno della gara mi sento fisicamente bene. La sera precedente ho mangiato in modo corretto. Però ho dormito poco. Mi accade sempre quando sono impaziente. Ogni mezz’ora controllo la sveglia. Mi sento comunque riposato e pimpante. Durante il riscaldamento cadono due gocce ma smette subito. E’ evidente, invece, che ci sarà vento e quindi mi convinco di abbandonare obiettivi cronometrici.

Per quanto riguarda la velocità, nel grafico seguente ho evicenziato nei quadrati blu i quattro tratti in cui la velocità é stata più lenta di quanto avrei voluto. Nei primissimi km ho fatto una progressione per raggiungere un gruppetto con l’andatura che mi poteva comodare. Successivamente nel quadrato blu col punto 1 ci sono due km in cui si era tutti in gruppo. L’andatura era blanda e così qualcuno ha cominciato a staccarsi e io l’ho seguito aumentando un po’ il ritmo fino al cavalcavia del km 17. Da quel punto il vento e la solitudine della zona industriale ci ha fatto mantenere per 7 km una andatura decisamente bassa (~4’/Km), come evidenziato dal grande quadrato numero 2. Tant’é che siamo raggiunti da chi ci seguiva in centro a Mestre. Passata piazza Ferretto l’andatura é stata buona fino al Parco di San Giuliano (quadrato con numero 3). In seguito ho continuato da solo con 3 ottimi km fino ad arenarmi nella conclusione a Venezia, dalle Zattere in poi.

La frequenza cardiaca fino al km 24 era piuttosto bassa, quasi da allenamento. In teoria mi ero prefissato di non superare i 165 bpm fino a metà gara. In pratica ho cominciato a superarli dopo il km 33, quando ho lasciato il gruppo e sono partito da solo. La cadenza era quella programmata per i primi 6 km, poi si é adeguata, come tutti gli altri parametri all’obiettivo di seguire gli atleti che erano con me. Da tenere presente che anche quando ho accelerato, in condizioni di notevole stanchezza, non ho aumentato la cadenza, ma la forza. Questo é un aspetto da tenere presente nei prossimi allenamenti.

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Statistiche

Qualche statistica. E’ stata la mia 28esima maratona,11esima a Venezia. E’ stata anche l’11esima volta sotto le 3 ore, tempo che non supero da 6 anni. Per la settima volta ho impiegato meno di 2h50′, tempo che non supero da 3 anni e mezzo. E’ stato il mio sesto tempo di sempre, il peggiore degli ultimi 3 anni. La media delle ultime 10 maratone é di 2h47′. La soglia delle 2h40′ sta diventando un ostacolo difficile da superare.

 Posted by at 07:30