Ago 262017
 

Comincio anche quest’anno la preparazione alla Venicemarathon. La mia partecipazione tuttavia é in forte dubbio, ma io cerco di far finta di niente e mi preparo ugualmente. La prossima settimana dovrei avere il consulto medico col quale si vedrà le azioni da prendere per minimizzare il rischio di attacchi ischemici. A giugno il medico mi disse che se tutto va bene potrei essere in grado di correre una maratona autunnale. Speriamo bene.

In ogni caso se non riuscissi correre a Venezia quest’anno non sarebbe un grosso problema. L’importante é, una volta per tutte, fare tutto ciò che é necessario per sentirmi sicuro di non correre rischi. L’appuntamento davvero immancabile sarà per fine marzo con la Trevisomarathon.

Questa settimana ho ripreso gli allenamenti regolarmente. Avevo preparato il programma già da un po’. Rispetto alle ultime preparazioni ho cercato di ridurre il volume totale. Mi sono imposto di non superare i 100 km dal lunedì al venerdì. Posso farlo solo correndo nel fine settimana. Voglio che le corse di recupero siano veramente di recupero, cioè max 10 km. Taglierò qualche km lento e qualche seduta di doppio con sedute di agilità, core, pliometria e stretching.

Nelle ultime 5 settimane ho corso in totale quasi 80 Km, concentrati in giorni vicini e molto intensi. La prima settimana dopo 18 giorni senza correre é andata così:

Lunedì: al mattino 14 Km di corsa lenta @4.35. Apparentemente senza difficoltà il primo impatto con la corsa, però la pesantezza alle gambe si é ripercossa per giorni. A mezzogiorno vorrei fare un po’ di potenziamento con balzi e andature ma sono molto indolenzito. Non volendo condizionare già subito la mia settimana decido di limitarmi a 2 serie e un po’ di corsetta in più per sciogliere le gambe.

Martedì: al mattino faccio esercizi di allungamento e mobilità. Il piatto forte mi aspetta all’ora di pranzo con 8×1000 m al passo di 3.35’/Km. Faccio esattamente quanto in programma ma con un impegno maggiore di quanto preventivato. Sta ritornando il caldo, che oggi comunque é ancora sopportabile. Limito le soste alla fontana una volta ogni 2 ripetute.

rm-8x1km-3-35-rec-400-lenti-tot-18-km-4-15-22-08-2017-passo La frequenza cardiaca é eccezzionamelmente elevata, probabilmente perchè il cuore é ancora molto riposato.

Mercoledì: le gambe sono molto indolenzite. Corro 12 Km lenti con difficoltà. Faccio molta fatica a scendere sotto i 5’/Km. Non forzo l’andatura in alcun modo. Non voglio mettere in pericolo il medi di domani e il lungo di venerdì. Per lo stesso motivo evitouna seconda uscita pomeridiana. Non faccio nemmeno stretching. Sarà la scelta giusta.

Giovedì: mi sveglio in condizioni discrete. Decido di fare i 15 Km di medio al mattino, visto che si prevede un ritorno del caldo estivo. Faccio fatica nei primi due km ad adeguarmi al ritmo, ma poi mi sento sorprendentemente a mio agio. alla fine mi trattengo un po’ per restare nell’andatura prevista e termino i 15 Km @4.11. A pranzo esco una seconda volta per esercizi di allungamento e core.

Venerdì. Non arrivo ai 30 Km dalla maratona di treviso di marzo. Temo un po’ la distanza soprattutto per i disturbi che potrei avere dopo

Grazie a Ivan per la foto

Grazie a Ivan per la foto

. Solitamente ho sempre corso i lunghi senza rifornimento. Ora, però, non voglio più rischiare

di disidratarmi. Decido accuratamente il percorso in modo da riuscire a fare dei passaggi per una zona di rifornimento in cui lascio mezzo litro di acqua. Da questo punto poso fare un piccolo circuito di 600 metri durante i quali posso bere prima di lasciare nuovamente la bottiglia.

La prima ora passa lenta e sento le gambe imballate. Dal km 17 cambio marcia, come se qualcosa si sbloccasse. Aumento leggermente la velocità (sempre senza forzare) e soprattutto mi sembra di essere più sciolto e di non fare fatica. Bevo 1/4 di litro al km 13 e altrettanto al km 21. cl-30km-4-35-25-08-2017-passoNon ho fitte ai fianchi per fortuna, probabilmente per la bassa velocità. non ho neanche grossi disturbi nel corso della giornata, a parte la stanchezza. Sono molto soddisfatto, un altro passo verso la normalità é stato fatto.Accelero negli ultimi 2 Km, più per voglia di festeggiare che per necessità.

Sicuramente comincerò la settimana prossima con un po’ più di fiducia ritrovata.

 Posted by at 08:56
Ago 222017
 

Cercavo proprio quelle e ho trovato la migliore offerta su ebay. Era20170714_155013 il 14 dicembre 2012, le pagai 40 euro e mi arrivarono per Natale.
Forse non sono state le scarpe dalla vetta di performance più elevata che abbia mai usato, però le ho sempre trovate comode e non mi hanno mai dato problemi. Ho percorso poco più di 2000 Km in questi 5 anni, alternandole spesso con altre paia. Mi sono costate meno di 2 centesimo di euro al km. Un record davvero per me.
Assieme a loro ho corso la V20170714_155032enicemarathon 2014 e 2015, Trevisomarathon 2013, 2014.

Potrei farci altri 500 km, ma sono contrario all’accanimento terapeutico.

Potrei anche tenerle per ricordo, ma non mi piace circondarmi di oggetti del mio passato. 20170714_155043Meglio puntare l’attenzione sul futuro e avere del passato solo ricordi e non bagagli da portarsi dietro.

Bye bye

 Posted by at 22:01
Giu 302017
 

Quest’anno volevo tornare a correre i 10 km della Corritreviso. Mi piace quasi tutto di questa manifestazione. Il percorso é ondulato, per metà in pavè, in pieno centro storico. C’è sempre tanta gente lungo tutto il percorso.fb_img_1498488052345
Mi piace fare gli esercizi di riscaldamento guardando passare la gara delle donne e degli amatori over 50, che corrono prima. E’ una gara dalle caratteristiche opposte a quelle che apprezzo nella maratona. Solitamente dopo la mezza maratona primaverile affronto un periodo di velocizzazione e considero questa gara come un piccolo “saggio di fine corso” 🙂 Continue reading »

 Posted by at 10:49
Giu 022017
 

Ho sempre patito l’estate. Per me é un periodo da “attraversare”, limitando i danni. Il clima spesso mi impedisce di eseguire gli allenamenti cui sono abituato. D’altra parte il sole sorge presto e il mattino é l’unico momento della giornata in cui sto bene all’aria aperta. Sia chiaro, non odio l’estate! Ci sono un sacco di motivi che pareggiano o battono il fastidio del appiciccaticcio continuo e del senso di soffocamento dell’umidità.

Spesso approfitto di questo maggiore tempo a disposizione per attività cui durante l’anno non avevo modo di dedicarmi. Due anni fa ho sviluppato la velocità di base, che mi ha dato grosse soddisfazioni alla Corritreviso (10 km), ma mi ha condizionato negativamente a lungo nelle maratone successive. L’anno scorso ho affrontato un lungo periodo di ricondizionamento aerobico di base. A maggio, giugno e in parte luglio ho corso quasi esclusivamente corsa lenta, un sacco di km. I risultati (sorprendenti!) si sono visti nella maratona autunnale. Quando il caldo era eccessivo nell’ora di pausa pranzo eseguivo esercizi di pliometria, balzi e stretching all’ombra. Questo mi permetteva di non perdere elasticità e mantenere una buona tecnica di corsa nonostate tutta quella corsa lenta.

Quest’anno volevo ripuntare il mio obiettivo sulla Corritreviso. E’ un obiettivo con riserva. Sto ancora eseguendo degli approfondimenti medici che interferiscono con gli allenamenti. In particolare sto attendendo l’appuntamento per un elettrocardiogramma dinamico (il così detto Holter) che durerà una settimana. Sarà un calvario, lo so … soprattutto con questo caldo. Anche se capitasse prima del fine settimana del 23 giugno, in ogni caso dovrei smettere di correre per 7 giorni, quindi so già che non affronterò la Corritreviso al top. Però mi piacerebbe almeno correre e assaporare il gusto della gara in un bel percorso cittadino.

Da un paio di settimane ho cominciato il “programmino” per velocizzarmi. Ho svolto una ottima sessione di 12x400m in pista, a velocità per me molto buone e una altrettanto ottima sessione di 6×1000 in strada al ritmo gara che alle 7 di mattino raramente riesco a raggiungere. Questa settimana il caldo mi ha bloccato le gambe. Ho fatto una sola sessione veloce, in pista: 10x400m. Tutto il resto é … corsa lenta, che non é per niente noia 😉 soprattutto al mattino presto. Il bel servizio di Relive.cc che da poco é disponibile anche per la corsa fa apprezzare da un punto di vista aereo i soliti percorsi. Gli allenamenti in pista invece possono essere sfruttati per delle sessioni di ipnosi.

Dal punto di vista “medico” ho ancora poche certezze. A breve farò una seconda risonanza magnetica per avere conferma della lesione ischemica. L’Holter prolungato e il Bubble Test mi daranno indicazioni molto approfondite su eventuali aritmie cardiache o forame ovale pervio che  i primi esami avevano escluso. Altrimenti l’unica spiegazione per questo piccolo ictus ischemico rimarrebbe la disidratazione da infezione intestinale.

 

 Posted by at 10:01
Mag 102017
 

Domenica 7 maggio ho corso la seconda edizione della Bibione Half Marathon. Una corsa bella, ben organizzata, su un percorso molto panoramico. E’ una mezza impegnativa, da affrontare con un po’ di riserva, sia per il rischio afa che c’è in maggio, sia per le difficoltà che si concentrano soprattutto nei primi e ultimi 5 km. Anche il post gara é molto piacevole, grazie alla spiaggia e ai locali aperti. Per avere un’idea del percorso suggerisco questo splendido video girato durante questa manifestazione.

Perchè Bibione

Il 18 aprile ho ricevuto gli esiti dell’elettrocardiogramma dinamico (Holter) e ho fatto l’ecocolordoppler al cuore e ai tronchi sovraortici (carotide e altre arterie del collo). Non si é trovata nessuna evidenza di aritmie, fibrillazione ft00001255_150_batriale o forame ovale pervio, le cause più classiche di ischemie che chiamano in causa il cuore. Gli esami del sangue avevano già scagionato problemi alla coagulazione, ipertensione, colesterolo, ecc. Non si é trovata una spiegazione probabile a quello che mi é successo. Le possibilità non smentite dai fatti sono la disidratazione o una infezione che può aver scombussolato il sistema immunitario.

Non é rassicurante ignorare la causa di un evento così traumatico. Tuttavia ho la “certezza” che non é stata la corsa e che posso continuare a correre. Non mi sembra poco …

Ho cercato subito una mezza maratona, volevo solo spillare un pettorale e provare a correre meglio che potevo. Chissà se potevo tornare a correre forte come prima! Mi son promesso che al minimo segnale di problemi mi sarei fermato. Volevo solo vivere il bello di una gara dopo aver temuto di non farne più.

La prima scelta era Padova, ma era veramente molft00001255_15_bto vicina e ormai avevo preso altri impegni. Ho scartato l’uscita di gruppo con la mia squadra a Trieste. Sicuramente sarebbe stata una bellissima esperienza però non mi sarei sentito completamente libero di mollare o di ritirarmi se qualcosa non andava. Così la scelta é caduta su Bibione. Il percorso non velocissimo e panoramico mi avrebbe aiutato a non dare troppo peso al cronometro. Non ho detto a nessuno che avevo intenzione di correre a Bibione (tranne a quelle che me lo hanno chiesto esplicitamente 😀 ).

La Gara

Bello il riscaldamento lungo la spiaggia. Mi sono attardato fin troppo e sono arrivato in griglia quando ormai era affollata, così sono partito a una decina di metri dallo striscione, pagando circa 6 secondi. Ho impiegato circa 1 km per farmi strada e avere spazio. Dopo 3 km ho completato la rimonta e mi sono messo alle spalle di un ragazzo di Dobbiaco che aveva un ottimo passo. La frequenza cardiaca era regolare, la cadenza sempre poco sopra 180 passi per minuto. Tutto filava liscio. Verso il km 6 un atleta che ci precedeva sembrava a portata di mano e provo ad accelerare (cerchio azzurro nel grafico). Il mio compagno di corsa perde qualche metro, poi però capisco che non sto guadagnando e quindi torniamo a fare gruppo e a darci cambi regolari

bibioneFin quasi al km 12 proseguiamo con un passo da 3’35″/Km (rettangolo rosso). Dal grafico seguente si nota che dal km 6 il vento (brezza o poco più) da contrario diventa favorevole, facilitando la mia ambizione di rimonta.

2017-temperatura-correttaPoco prima del km 12 la temperatura é cominciata ad aumentare. Abbiamo svoltato in una rotatoria e siamo usciti dalla cittadina verso la campagna. Ricordo di aver rallentato per lasciare un cambio al mio compagno di avventura. Cominciavo a sentire la stanchezza. C’è stato un momento di calma che é durato qualche km, poi abbiamo ft00001255_9_bmesso in mirino un atleta in difficoltà e la keniana che era seconda tra le donne. Il ritmo é aumentato proprio quando é cominciato lo sterrato con molte buche e molte pozzanghere profonde. Ho comiciato a perdere metri dal ragazzo altotesino che ha raggiunto la keniana. La linea curva mostra l’aumento della frequenza cardiaca dovuto a questo cambio di condotta di gara. Il ritimo non é aumentato per le difficolta del percorso, la temperatura e la stanchezza. Devo dire che gli ultimi 4-5 Km sono stati duri, ma ero comunque abbastanza in controllo.. Al km 20 raggiungo la keniana che non tiene la mia scia. Si rifà sotto gli ultimi 100. Mi faccio un po’ in disparte e la lascio passare il traguardo prima di me, come é giusto che sia. Se ne accorge anche lo speaker che mi da del “cavaliere” …

ft00001255_4Termino in 1h17’21” al 17esimo posto, ottavo italiano e secondo della mia categoria di quarantenni. Senza la folla della partenza e il siparietto finale forse potevo ambire al simbolico 1h16’59”. Ma il tempo oggi contava solo per la statistica. Oggi l’importante era dimostrare a me stesso che potevo ancora correre con impegno raccogliendo piccole soddisfazioni personali. Di sicuro non sono quello di prima. Devo fare i conti con piccoli fastidi e malesseri che questo trauma mi ha lasciato, ma posso ancora divertirmi a correre. Questa é la notizia più bella di questa giornata. 😀

 Posted by at 22:54
Apr 252017
 

La scorsa settimana ho completato tutti gli esami che mi erano stati prescritti per indagare i motivi del”ischemia che mi ha colpito agli inizi di marzo. E’ stato un periodo emotivamente molto intenso. Vivo come una psecie di tortura la consapevolezza di aver fatto un test e non sapere il risultato prima di 3-4 giorni.

Per quanto riguarda gli esami ematici (ben 15 provette!) ero abbastanza sicuro che non avrebbero trovato anomalie. Piuttosto temevo moltissimo l’ecografia delle vene del collo e ancora di più l’holter (un apparecchio da tenere addosso per 24 ore che produce un elettrocardiogramma di tutto questo periodo, rilevando anomalie o problematiche). Appena mi hanno “installato” l’holter sul torace é svanita la tranquillità della settimana precedente e ho cominciato a sentire battere troppo forte il cuore, anche mentre andavo a dormire. Avevo letto di vari tipi di scompensi cardiaci, anche asintomatici, che possono produrre trombosi o embolie. Mi ero fatto l’idea di averli praticamenti tutti!!! 😉

E’ davvero incredibile quanto forti possono essere gli effetti fisici che produce l’autosuggestione e lo stato mentale, anche in una persona come me che si crede poco ansioso. Per una settimana mi svegliavo stordito, con nausea e una confusione visiva come mi era capitata solo a fine marzo. Dopo un martedì “storico” in cui ho ricevuto 4 referti rigurdanti esami cardiocircolatori, tutti i miei malesseri sono spariti. Se non l’avessi vissuto di prima persona farei fatica anch’io a credere a quanto può condizionare fisicamente lo stato uno stato mentale. Insomma il cuore va benissimo così, tutti i parametri ematici sono molto al di sotto dei valori che potrebbero evidenziare dei profili di rischio e i test di predisposizione genetica sono tutti negativi. Queste notizie mi hanno dato un grande sollievo, prima di tutto per la mia salute e in secondo luogo perchè non c’è un minimo appiglio che possa suggerire di avitare la pratica dell’attività sportiva.

Ora attendo un colloquio con il medico neurologo che mi ha prescritto la serie di esami. Un cardiologo mi ha anticipato che é plausibile che non si trovi il motivo. Il mio evento a questo punto potrebbe essere frutto di una sfortunata condizione temporanea oppure di una predisposizione genetica che la scienza non ha ancora riconosciuto. In ogni caso sarebbe consigliato continuare ad assumere cardioaspirina, per mettermi al sicuro da coauguli anomali del sangue. La assumo già da venti giorni circa.

Ho vissuto una esperienza molto scioccante quando una persona mi ha chiesto se avevo preso qualcosa per andare più forte, un modo gentile per chiedermi se mi ero dopato. Sono rimasto a bocca aperta, quasi terrorizzato dal pensiero che qualcuno possa pensare questa cosa di me. Me lo avea già chiesto un medico, ma questo é normale, fa parte del suo lavoro non dare niente per scontato. Ci sono rimasto male per due giorni, poi é passata anche questa. In fondo sono (ero??) un donatore Avis. Quale contorta mente criminale penserebbe di spendere soldi per doparsi per poi cedere gratis i propri globuli rossi? 🙂

Ora sto ripartendo. Faccio un allenamento impegnativo alla settimana, il resto solo corsa lenta. Non ho programmi, ma vorrei tornare in gara al più presto. Vorrei godermi una corsa senza problemi e senza obiettivi, per scacciare un brutto ricordo con uno più bello. Per ora la priorità é vivere bene la corsa, senza dubbi sulle mie condizioni fisiche, consapevole che non corro rischi neanche negli allenamenti più intensi.

 Posted by at 23:17
Apr 082017
 

E’ passato poco più di un mese dalla Trevisomarathon. Ho evitato di scrivere pareri o analisi della maratona fino ad oggi. In primo luogo perchè il problema alla vista non mi rende agevole scrivere e leggere, soprattutto dopo una giornata passata a lavorare davanti al pc. In secondo luogo perchè in questo lungo periodo non avevo una diagnosi chiara riguardo al problema che si era manifestato durante la maratona ma che con ogni probabilità avevo già avvertito in forma lieve nei giorni precedenti.

La vista sta migliorando in modo talmente impercettibile che non riesco a capire se il danno (qualunque sia) si stia sanando oppure se sia in corso una sorta di rieducazione grazie alla quale mi sto abituando ad elaborare le informazioni visive con questo handicap. Il funzionamento del corpo umano é meravigliosamente sorprendente. Continue reading »

 Posted by at 10:41
Mar 172017
 

Arrivo molto tardi a scrivere i ricordi di questa gara. Dal giorno stesso e per diversi giorni dopo, ero interessato unicamente alle mie condizioni di salute. Durante la Trevisomarathon, poco dopo un’ora e mezza di corsa, ho avuto problemi alla vista. 23  Per un po’ ho temuto di dover ritirarmi, sarebbe stata la prima volta in 27 maratone. Non avrei esistato se mi fossi reso conto di peggiorare correndo. La salute viene prima di tutto ed é sciocco scambiare comportamenti irresponsabili per falsi atti di eroismo. Ricordo che di aver pensato che continuare a correre sarebbe stato il modo più veloce di arrivare all’arrivo e cercare di rimettermi in sesto. Arrivato al traguardo ero molto soddisfatto di avercela fatta ancora con un buon tempo. Con il caloroso supporto di Eros e Loris h05o cercato di alimentarmi bene pensando che una volta reintegrate le energie tutto sarebbe passato.

Nei giorni successivi ho cominciato a sentire dolori all’orecchio destro, un senso di freddo e una grande debolezza generale. Ho cominciato a ricordare altre manifestazioni di questi disagi anche nei giorni precedenti. Ho passato qualche oretta di panico, in attesa della visita oculistica e degli esami del sangue. Poi, cessata l’ansia, il senso di debolezza é passato. Al momento, dopo due settimane, ho ancora difficoltà a leggere. Le visite e gli esami fatti però mi hanno tranquillizzato almeno rispetto alle eventualità più temibili. Ho intenzione di andare fino in fondo per capire quanto posso recuperare e se questo problema ha a che fare con l’attività sportiva.

aln_0096Malessere a parte sono soddisfatto della mia prova. Ho concluso in nona posizione assoluta in 2h45’27”. Primo di categoria SM 40. Ipotizzavo un tempo finale diverso, ben 5-8 minuti inferiore (una enormità) però per quella che é stata la mia esperienza ho capito che questo non era possibile pur tuttavia restando alla mia portata per il futuro. I motivi per cui non avrei potuto scendere sotto le 2h40′ sono questi:

  • Peso. Al mattino pesavo 3 Kg in più dell’anno precedente. No comment.
  • Percorso. Il dislivello totale era di circa 70. La prima metà era in leggera discesa, salita nella seconda parte. Oltre al dislivello bisogna tenere presente l’ordine delle pendenze. Un cambio di pendenze svantaggioso é sempre più duro da affrontare. Affrontare la salita prima della discesa é diverso che affrontare prima la discesa e poi la salita. Oltre a questo si mettano in contro 4-5 cavalcavia nei primi 5 Km e un paio al ritorno.
  • Clima. La pioggerellina e la temperatura erano quasi ideali per me. Il vento invece era molto fastidioso. Era poco più di una brezza, niente di impetuoso, però quando é così costante si fa sentire.
  • Solitudine. Nei primi 7 km sono stato scortato da Loris. Stavo bene a ruota. Le difficoltà sono aumentate subito dopo quando sono rimasto solo. I centri abitati erano molto pochi e con poca gente. Per qualche secondo mi ha seguito una bici e per una ventina di km avevo la prima donna di fronte, prima di superarla.
  • Condotta di gara. Stavo bene nei primi 7 km dietro Loris, ma non avrei dovuto tirare ancora dopo essere rimastgo solo. Era fondamentale arrivare alla mezza col cambio di pendenza con un affaticamento minore.img_4999

Sono molto soddisfatto di come ho gestito i momento di sofferenza in gara. A partire dal problema alla vista per continuare con la stanchezza. I miei tempi si sono deteriorati in maniera graduale, senza crolli o tentativi di recupero. Ho cercato di portare a casa il massimo possibile da quella situazione. La gente a bordo strada che mi diceva di essere decimo o dodicesimo mi galvanizzava.

L’obiettivo 2h40′ va alla prossima, senza dubbio ci riprovo per la terza volta. Per ora mi godo la mia 27esima maratona e la decima in meno di 3h, sperando di recuperare a pieno la viste per poter riprendere a scrivere con maggior costanza.

 

02

 Posted by at 22:43
Mar 032017
 

Ci siamo! Finalmente la mia 27esima maratona e 14esima Trevisomarathon é alle porte. Non vedo l’ora. Come nelle altre vigilie, negli ultimi allenamenti affiorano mille preoccupazioni: un doloretto alla gamba, il fiatone che non cala, la frequenza cardiaca troppo alta o troppo bassa … ormai ho l’esperienza per convincermi che non é questo che mi fa capire se sto bene o no. Sono sereno, mi sento pieno di energia e sicuro di me. Credo che la mia condizione sia buona almeno quanto l’anno scorso. Ciò non significa di avere già il tempo in tasca. Lo insegna proprio l’esperienza del 2016.

Questo é il confronto tra i grafici del carico di allenamento suddiviso in zone di velocità dell’anno scorso (5 zone) e l’attuale (7 zone). In totale quest’anno ho fatto 1315 km in 15 settimane contro i 1253 del 2016.

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Si nota subito il maggior volume della corsa lenta (azzurra) e la continuità del volume totale, sempre sopra i 100 Km/settimana ma sempre sotto il picco di 140 Km raggiunto nel 2016. Inoltre le ultime due settimane sono state molto più tranquille con molto meno ritmo gara (in rosso). Tutto questo nella speranza di non sentire più il senso di pesantezza alle gambe dello scorso anno.

Il grafico di seguito mostra l’andamento del carico di allenamento. La spiegazione (lunga) la si trova cercandola con google. In sostanza l’idea é che ogni allenamento produce un effetto benefico sulla forma fisica che tende a calare esponenzialmente (approssimazione) con un certo coefficente di vita media e un effetto negativo (stanchezza) che cala con un altro coefficente (vita media più breve). Dopo un allenamento, inizialmente sarò più stanco, poi la stanchezza tenderà a calare velocemente e mi sentirò più in forma. Il senso di forma (se non mi alleno ancora) tenderà a calare anche lui.

carico-di-allenamento-training-load-2017-03-03

La linea in alto é il bilancio tra stress e forma fisica. Quest’anno non ho toccato il minimo di oltre -30 dello scorso febbraio (frecce verdi). Questo perchè non ho smesso di correre durante le festività e non ho fatto picchi elevati di Km. La linea gialla conferma tutto ciò. Nel 2016 partivo da un livello molto basso e ho aumentato il carico in fretta. Quest’anno ho distribuito il carico in più settimane e con più gradualità. Linea gialla meno pendente.

La cosa veramente molto sorprendente é che il venerdì prima della gara ho lo stesso identico valore di bilancio tra stress e forma fisica di venerdì 4 marzo: +22. Cambio programma, metodologie, andamento dei grafici, pure il garmin e la fascia cardiaca e alla fine mi trovo con lo stesso valore … 😀

Ho passato bene questa settimana. Soffrivo un po’ di “letargia muscolare” nei primi giorni, dovuta allo scarico. Un gran senso di fatica e difficoltà ad aumentare il ritmo. Dopo le ripetute di mercoledì (8x1000m al passo medio di 3’40″/Km) mi sono un po’ sciolto. Ho corso solo 55 Km, nonostante i 7 allenamenti. Ben tre di questi sono stati complemtamente dedicati alla routine di riscaldamento pregara e ad esercizi di pliometria. Venerdì dopo 10 km lenti ho rifatto tutta la routine del pregara e ho sentito movimenti sicuri e sciolti.

Il percorso prevede una leggera discesa nella prima metà e leggera salita nella seconda. Il mio passo verrà deciso come sempre dalle gambe il giorno stesso. Non forzo mai il ritmo. Cerco subito la mia “comfort zone” che é difficile predire. Un passo medio di pochi secondi sotto i 3’50″/Km sarebbe molto soddisfacente. Andrebbero benissimo i primi 30 km dello scorso anno. Vista l’altimetria é difficile cercare il negative split. 2 minuti di differenza tra la prima metà gara e la seconda sono giustificabili dalla pendenza. Tuttavia non devo pensare di forzare la parte in discesa per avvantaggiarmi.

 Posted by at 21:44
Feb 262017
 

E’ terminata la penultima settimana prima della maratona. Non avevo “debiti” di allenamenti, quindi, ho potuto ridurre il volume complessivo dei Km, tagliandone il 30% circa. Era dai primi di novembre che non correvo meno di 100 Km a settimana. Il risultato si sente eccome. Mi sento molto più leggero e mi sembra che le gambe si asciughino e perdino peso. Acche nell’appuntamento in piscina di metà settimana mi sentivo più energico.

Ho evitato il ritmo gara. Un po’ per non affaticarmi un po’ perchè mi rende nervoso e mi preoccupa pensare di dover tenere quel ritmo per due ore e mezza. Se manca un mese e non ti senti a tuo agio al ritmo maratona, ti fai coraggio. Ma una settimana prima può essere molto deleterio sul morale. Correrò a quel ritmo la prossima settimana, ma ad intervalli.

Oltre alla corsa lenta questa settimana ho fatto due test. I miei classici due test della settimana -2. Martedì ho fatto il test di Yasso, che consiste in 10 ripetute da 800 metri in pista. In media li ho corsi in 2’38.5″. Avevo una buona velocità, ma facevo fatica a tenerla a lungo. Non mi é mai venuto un test così veloce, però bisogna anche ricordare che raramente l’ho fatto dopo un periodo di riposo.

Test Yasso 10x(800m @3.18 rec 400m @4.58) - Tot 18Km @4.05 21-02-2017, PassoBuono il recupero e buoni anche i livelli massimi e minimi del cuore, che non evidenziano derive sia nel recupero che nello sforzo.

 Giovedì ho fatto un test di Conconi. La compagnia aiuta a tenere un ritmo crescente con costanza, però solo in solitudine trovo la concentrazione e la tranquillità.  Rispetto ad un mese fa i valori sono molto vicini. Come prevedibile il grafico si é spostato leggermente a destra. Maggiore velocità a pari sforzo. Sono in fase di scarico, mi torna.

confrontoConconi

I valori di soglia sono a 17,2 Km/h (3’30″/Km) con 168 bpm. Entrambi i test mi danno risultati compatibili con una maratona sui tempi dei miei primati, quindi non mi sembra esagerato volerli sfidare, con intelligenza e rispetto

 Posted by at 22:45