Mi ha entusiasmato la prima puntata del documentario della nuova sfida di Eliud Kipchoege. Ecco, per punti, qualche riflessione e qualche parere:

  1. L’approccio alla sfida INEOS é più accativante rispetto a Nike. Almeno per ora, meno tecnica, più umanità.
  2. Mi ha colpito quando Eliud dice che di sua moglie piace il fatto che “parla poco“. Noi, siamo abituati agli stereotipi sulle donne chiaccerone, quindi qualcuno si indigna, qualcuno sorride. Penso intendesse dire che quando parla non fa rumore, bada al sodo. Questo rispecchia il suo carattere. Non l’ho mai visto partecipare alle gare ad invito, dove potrebbe guadagnare un sacco di soldi per fare qualcuno dei suoi allenamenti.
  3. La natura come ambiente ideale per la serenità. Solitudine, lentezza del tempo, animali veri, giardino con erba alta a ciuffi, sassi e pietre, non i moderni eleganti “giardini di plastica”.
  4. Preparazione di base con lavori in palestra. Forza ed elasticità. I fondamentali prima di tutto. Un corridore é un atleta, non gli deve mancare la forza. Nessuna sessione dedicata al super-campione. Fa step e pesi nelle lezioni di gruppo, aspetta il proprio turno agli attrezzi, nessun privilegio. E’ uno del gruppo come gli altri. Sono gruppi di 30 persone e l’affollamento é considerato un plus, perchè invoglia a spingere di più. Normalmente se c’è un corso in palestra con più di 10 persone ci si lamenta perchè si sta stretti, l’insegnante non riesce a seguire tutti, ecc.
  5. Il massagiatore dice che la sua forza é la capacità di accantonare il dolore finchè dura la gara e spingersi oltre. Probabilmente avrà visto i suoi muscoli in condizioni insopportabili in qualche allenamento e gara. Può essere un punto di forza ma non bisogna sminuire le abilità atletiche e il grande rispetto nella gestione del suo corpo (riposo e recuperi).
  6. Periodizzazione, periodizzazione e ancora periodizzazione. Pochi obiettivi, senza paracadute e si programma quello che serve per raggiungerli.
  7. Una sessione di palestra dura 2 ore e 30′. Abbastanza lunga, lo stimolo resistivo é presente fin dalla preparazione di base.
  8. Eliud esegue in maniera scorretta il mezzo squat col bilanciere …
  9. Il quadro al muro del fisio: “Start thinking happy thoughts and start being happy”. Significativo questo invito nello studio di chi cura il corpo e non dovrebbe interessarsi all’emotività.
  10. 3 settimane di stop totale dopo una maratona, e poi torna più forte di prima. Questo dovrebbe rassicurare tutti dal senso di inadeguatezza quando si ricomincia a correre dopo uno stop forzato.

 

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