TM2020 [-12 M1/2 m1/3]: partenza in salita

La preparazione per la Trevisomarathon del prossimo marzo fatica a partire. Dopo un bel po’ di vacanza e una sola corsa nel nuovo anno solare volevo riprendere a pieno regime la settimana scorsa. Lunedì avevo l’occasione di fare un doppio, cosa assai rara ultimamente e quindi cedo alla tentazione, nonostante sia palesemente contrario al principio della progressività dei carichi.

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L’annata del 2019 (bilancio e statistiche)

Provo a riassumere questo mio 2019, confrontandolo con gli anni che lo hanno preceduto.

Gare e Tempi

Ho corso un buon numero di gare, come lo scorso anno. Quello che più mi appaga é di aver ripreso a correre le mezze. Dal punto di vista cronomertrico, invece, come ampiamente scritto in post precedenti, i risultati sono stati poco appaganti. Dal 2016 il calo prestativo é evidente. In quest’anno ho la possibilità di capire se é possibile invertire la tendenza.

Volume

Sono tornato ai livelli del 2017, sia per km totali che per il passo medio. Da notare che il mio migliore tempo in maratona é stato ottenuto in un anno, il 2016, in cui ho corso molto più degli altri anni.

Medie

Quest’anno ho mantenuto il numero totale di lunghi ma evitato i bigiornalieri, sostituendo una delle due uscite con allenamenti di potenziamento senza corsa. Questo ha ridotto il numero di km giornalieri e il numero di uscite, ma non il numero di giorni di allenamento.

Peso

Con un rush finale sono riuscito ad incrementare il mio peso medio fino ad arrivare alla quota finale dello scorso anno. Perccato, perchè in autunno ero stato molto rigoroso e il risultato mi stava premiando. Anche il peso é uno dei fattori correlato positivamente con le mie migliori prestazioni.

Obiettivi per il 2020

Non cambio le maratone anche quest’anno: Treviso e Venezia. Vorrei correre 3 mezze maratone quest’anno e magari provare qualche gara corta in periodi dell’anno climaticamente più favorevoli. Rispetto al passato, poerò, potrei anche fare qualche pazzia, tipo la terza maratona oppure un cross …. Just for fun.

Anche il peso diventa un obiettivo indispensabile per le prestazioni. Quest’anno ho studiato molto, é l’ora di mettere in pratica.

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La mia maratonina di San Biagio

Me la sono presa comoda, é passato quasi un mese dall’ultima gara. Ho avuto un bel po’ da fare e qualche problemi col sito, che mi ha costretto ad un aggiornamento fulmineo. Tuttavia non volevo rinunciare all’analisi della mia seconda mezza maratona di quest’anno.

La mia condizione alla partenza

Quella domenica mi sono svegliato con un senso di pesantezza. Non potevo qualcosa di diverso dopo aver cenato con pizza e birra, come quasi ogni sabato. Già da qualche giorno avevo perso la determinazione che mi ha permesso di mantenere una dieta corretta per qualche mese prima della maratona. Non sentivo la leggerezza e l’agilità del bacino dei giorni migliori. Sentivo però la gamba piena di energia, grazie allo scarico degli ultimi giorni. Ho avuto quasi un mese per prepararmi dopo la maratona, ma non sono riuscito a velocizzare il mio ritmo negli allenamenti.

Clima

Alla partenza quasi non pioveva, mentre il vento, però dava molto fastidio. Non mi dispiace. Purtroppo il vento rendeva quasi obbligatorio correre in gruppo.

Percorso

Molto bello. Qualche lungo rettilineo, qualche stradina tortuosa di campagna. Abbastanza veloce. Le uniche difficoltà sono un sottopasso attorno al km 8 e soprattutto il ripido cavalcavia aal km 20. Spaccagambe. Un tratto di 4-500 m di ciclabile sterrata “ruba” sicuramente qualche secondo.

Analisi della mia gara

Parto veloce i primi 2 km per recuperare un gruppetto in cui mi inserisco. Si mantiene un passo di 3’45″/Km che a me va abbastanza bene. L’ottavo km, controvento, é molto lento. Nessuno vuole stare davanti per tanto tempo.. Dopo il giro di boa vado avanti e col favore di tempo si aumenta un po’ fino al sottopasso. Chi osa paga molto, difficile uscire dal gruppo, c’è qualche strappo ma alla fine ci rocompattiamo sempre. Decido di aumentare il ritmo negli ultimi 3 km e resto con un ragazzo con cui ci facciamo coraggio sul cavalcavia e nel rettilineo finale, in finito, senza sorprese, come piace a me. Lo sforzo finale é stato molto intenso, sentivo di avere molte energie.

Conclusioni

Il tempo finale di 1h18’51” non é soddisfacente per lo sforzo speso. E’ il mio nono tempo in mezza. Non correvo così “piano” in gara dal 2012. Probabilmente il motivo l’ho capito, la bella notizia é che c’è un rimedio. E’ stata una bella esperienza, un buon allenamento, un punto di passaggio. Il prossimo anno, però, bisogna cambiare marcia.

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Mezza domenica

Mi metto alla prova con la mezza maratona per la seconda volta quest’anno. Già questa é una novità, visto che era dal 2016 che non capitava di correrne più di una. Correrò alla Maratonina di San Biagio a San Biagio di Callalta. La lista dei partenti é di prim’ordine, ci sono tutti i (o quasi) i più noti corridori del trevigiano. Prevederei una ventina di arrivi sotto l’ora e 13′. Sono contento per due motivi. Il primo: perchè é una meza posizionata nel periodo a me favorevole e vicino a casa e quindi se avrà successo e sarà riproposta nei prossimi anni, sarà sicuramente una buona occasione per me. La seconda: perchè le gare “affollate” di atleti forti mi ispirano molto, mi piace farne parte ed é più facile trovare collaborazione in gara.

Ho recuperato bene le fatiche della maratona e già dopo 11 giorni dalla gara ho dato il primo stimolo di velocità con un 6x1000m a 3’26″/Km di media. La settimana successiva ho cercato di dare stimoli di durata alla velocità, con un 3x5Km alla media di 3’44″/Km e tre giorni dopo 10 Km a tutta in 37’35”. Questa settimana mi sentivo parecchio imballato ma i vantaggi si sono notati questa settimana, con un test di 3x2Km che doveva essere a ritmo gara ma mi sentivo così veloce che ho tirato a 3’34″/Km il passo medio. Continua a leggere

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A look at the big picture

Ho ripreso il log dei miei allenamenti degli ultimi anni per cercare i motivi di un calo di prestazione evidente e generalizzato. Ho pensato di dare uno sguardo alla “Big Picture”, al disegno complessivo, allontanandomi dai particolari e dai singoli obiettivi stagionali. Ho raccolto tutto quello che avevo di oggettivo: i risultati in gara, nei test e nei migliori allenamenti. Tutte queste “misure” portano con se le sensazioni di quella giornata che hanno influito nel risultato: clima, salute, stanchezza, ecc. Messi tutti assieme, però questi fattori poco misurabili perdono importanza e mi aspettocje possa emergere la tendenza di fondo. L’immagine di seguito é parecchio confusa, lo so, ma con un po’ di pazienza provo a spiegarla. Continua a leggere

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Venicemarathon 2019: l’analisi

Quello che resterà della mia 31esima maratona é il tempo finale di 2h50’34”. Il real time é di soli 6″ in meno. L’ho corsa alla media di 4’03″/Km, una cadenza media di 177 passi per minuto a cui corrisponde una lunghezza media della falcata di 140 cm. L’ho corsa al 91,1% della velocità di soglia calcolata. Tutto sommato questi risultato era abbastanza atteso. Il tempo finale di 5′ superiore alla previsione del Test di Yasso é abbastanza abbondante. Continua a leggere

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La mia Venicemarathon 2019

I brividi sono cominciano venerdì, verso l’ora di pranzo, quando mi rendo conto che a minuti sarei uscito per andare a prendere il pettorale. Immediatamente penso a quanto é stato difficile lo scorso anno dover rinunciare a tutto questo per l’infortunio al ginocchio.vm2019-02b

Durante il fine settimana lo stesso pensiero mi é affiorato più volte in occasione dei piccoli rituali del maratoneta: lo spillare il pettorale sulla divisa da gara, l’autobus navetta che arriva, Villa Pisani, la consegna della sacca, l’accensione del Garmin, la prima corsetta del mattino, fino all’entrata in gabbia. Continua a leggere

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VM2019 [-1]: in forma ma non in formissima

Ultima settimana prima della mia 31esima maratona. Le corro da 15 anni ma quando é ora di ritirare il pettorale ho sempre i brividi. Un infortunio mi ha tenuto lontano da Venezia lo scorso ottobre. Domenica la rivedrò spuntare dal parco di San Giuliano. Avrò il tempo di rincorrerla per tutto il ponte della Libertà. La raggiungerò veramente solo scendendo dal ponte sul Canal Grande, con la planata verso San Marco.

La preparazione é andata bene, tranne per qualche intoppo. Ho molto da rivedere sul diario di queste settimane. Dalla quart’ultima ho avuto molti segnali negativi e si sono fermati i progressi. L’analisi inizierà da martedì. Ora penso a godermi questa gara.

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VM2019 [-2]: prima della settimana d’attesa

Ho avuto una settimanamolto stressante: Si sono sommati fastidiosi problemi fisici e un imprevisto domestico. I primi non sarebbero preoccupanti se non ci fosse una gara in vista. Il secondo mi turba perché mi toglie le sicurezze della routine della quotidianeità. Continua a leggere

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VM2019 [-3]: l’obiettivo diventa salvare il salvabile

Questa settimana mi conferma la sensazione di aver perso lo slancio di forma di qualche settimana fa. Mi sembra di rivivere l’avvicinamento alla maratona di Treviso di marzo. Ho ottime sensazioni, poi quando si va verso il ritmo specifico mi affloscio e crollo. Martedì ho fatto un ottimo allenamento di velocità resistente, che mi aveva dato fiducia. Ho testato ritmi da mezza maratona ad intervalli per appena 12 km complessivi. Probabilmente era meglio se ci mettevo il week end di riposo dopo questo lavoro come era previsto. Nei giorni seguenti, infatti, ho avuto fastidi e doloretti su tutto l’arto destro, dalla coscia al polpaccio. Tutto culmina col lungo ritmo gara di venerdì (non più prorogabile), in cui mi fermo dopo 22 Km. Mi porto a casa una dolore al muscolo gracile (presumo) che mi fa zoppicare tutto il giorno. L’allenamento di per se non mi ha affaticato troppo.

Questa settimana mi fermo appena sotto i 100 km. La prossima farò i soliti test che mi daranno qualche dato in più, ma l’evidenza assai chiara é che sarà in gara una impresa stare sotto 2h50′. Dovrò puntare a questo e lasciare credere ai miracoli coloro che supererò da San Giuliano in poi.

Ecco la mia settimana: Continua a leggere

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